Scialpinismo: pizzo Bareta (2501 m)

Ho un sorriso stampigliato sulla faccia che non toglie ogni dubbio… mi sono divertito un macello! Certo i soliti momenti di tensione ci sono stati: pendenze critiche, neve dura ventata e soprattutto tanta, ma tanta inesperienza hanno fatto si che mi cagassi addosso più e più volte! Le mie pelli di foca (forse criticate a sproposito da me e da altri) non tenevano e scivolavo indietro con il rishio di farmi un pendio bello pendente in retromarcia! Per fortuna Elio mi ha rincuorato e soprattutto mi ha dato due dritte utilissime… da lì in poi infatti la progressione è migliorata sensibilmente! Prima, per evitare di affrontare il pendio con pendenze esagerate, mi sono battuto da solo una traccia più soft, cioè che saliva più morbida, con più curve… che fatica e che tensione! Arrivati in cima (i primi erano lì congelati da 40 min), con un vento gelido togliamo le pelli, ci copriamo un po’, grappino (60°… sticazzi!) si inizia a scendere! Io non ho fatto foto in cima visto il poco tempo (nuvoloni minacciosi si stavano avvicinando, meglio scendere), ma come al solito c’erano parecchia altri fotografi, a breve carcherò anche le loro foto! La discesa è stata su nevi differenti: crostose in alto, mista in mezzo, farinosa verso valle… spettacolo! Peccato che abbia perso una rondella dei bastoncini, così ero un po’ in difficoltà nelle svolte dal lato di quel bastoncino… bosco finale, divertente, inizio ad apprezzarli! Siamo scesi un po’ troppo e siamo dovuti risalire a scaletta per 10 minuti… ci mancava solo questa, ero cotto! Siamo arrivati alla macchina sciando ai bordi dell’asfalto, sfruttando di tutto: neve battuta a bordo strada, giardini privati, ecc… poi classica merenda alle macchine: c’era ogni ben di Dio… io come al solito non avevo portato nulla (devo prendere anche io questa bella abitudine)… Grazie a tutti e alla prossima!
 
Roberto Aspesi scrive:

Il Pizzo Bareta consta di diverse cime con altrettanti nomi non riportati sulle carte. Noi oggi abbiamo scelto la q. 2501 che con le condizioni nivologiche attuali ci è sembrata la scelta migliore.
Partiti in 16 da Molare siamo arrivati tutti in vetta dopo aver battuto la traccia per tutto il percorso. Nessun altro sciatore dietro di noi! Il tempo è stato splendido il mattino per velarsi verso mezzogiorno proprio durante la discesa, alle auto di nuovo il sole.
Itinerario stradale: lungo l’autostrada del S. Gottardo fino a Faido da dove si sale verso la località sciistica di Carì. Giunti a Molare si posteggia nei pressi del primo tornante q. 1488.
Itinerario di salita: dal tornante si salgono ancora pochi metri per prendere una stradina chiusa al traffico che si segue fino al suo termine a q. 1619. Si segue ora verso sinistra il sentiero estivo in direzione Capanna di Gana Rossa. Arrivati all’Alpe di Stou a q. 1880 si tiene la destra entrando nel vallone che conduce al Pizzo Bareta. A q. 2150 si può decidere se andare alla punta q. 2450 a sinistra oppure alla punta q. 2501 sulla destra del costone che scende dalla punta stessa. Si risale interamente la valletta per giungere sci ai piedi fino in vetta.
Itinerario di discesa: per lo stesso itinerario.
Dislivello: 1020 m.
Le belle foto di Elio

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