Mont (s)Gelè: prima uscita del corso SA2

Bellissima gita di due giorni in splendida compagnia!

Il primo giorno siamo partiti senza troppa fretta dato che purtroppo non c’era neve fino al rifugio, pertanto non avevamo vincoli suglio orari dettati dal pericolo valanghe. Questo però ha comportato il doversi caricare sullo zaino sci e scarponi da sci… le spalle non erano propriamente d’accordo, ma così è stato… abbiamo seguito una strada ponderale chiusa al traffico, poi qualche taglio, qualcuno anche sbagliato, poi finalmente il rifugio Crete Seche (2410 m).  

Dopo una pausa per il pranzo siamo saliti ancora un po’ per le prove ARVA (con due o più sepolti). Qui i digitali di ultima generazione fanno la differenza. Il mio arranca un pochino… ma con un po’ di pratica si può ridurre il gap.

Nella seconda giornata, iniziata alle 4:15, abbiamo raggiunto la cima (3519 m), attraversando il ghiacciaio che è considerato semplice in quanto per nulla crepacciato (in questa stagione). Infatti non avevamo nemmeno imbrago e corda…

Non mi era ancora mai capitato di partire con il buio sci ai piedi. Divertente e soprattutto scenografico. In certi punti ci si chiedeva quanto ripido fosse il pendio, ma il fascio di luce delle nostre frontali si perdeva in lontananza…
Per questa giornata ci hanno divisi in gruppetti: io sono con Matteo (istruttore), Nicolò (già mio compagno SA1) e Alessandro, per gli amici Danny. Ovviamente siamo in testa!🙂

Mi sono portato la radio perchè Marco voleva provare la sua. Funzionano, peccato che quella di Marco abbia le batterie quasi scariche. Comunque non ci serviranno.

Appena albeggia i colori diventano splendidi e gli scatti delle macchine fotografiche si sprecano. Il Rosa fa già capolino, mentre il Cervino e il Gran Combin si mostreranno solo in cima. Arrivati all’ultimo colle ammiriamo in primo piano il mont Velan e il Bianco un po’ più in là. Dopo questa abbuffata di cime rinomate non ci resta che proseguire sul ghiacciaio e poi sull’ultimo, erto, pendio. Se fino ad ora siamo saliti senza grossi problemi e con un buon passo, questo ultimo ripido tratto ci darà del filo da torcere. Qualcuno scivola via, qualcuno mette i rampanti, altri tolgono gli sci e proseguono a piedi… le mie nuove pelli (ormai con 12 uscite alle spalle non sono nemmeno più tanto nuove!) tengono bene e arrivo fino in cima sci ai piedi. Gli ultimi metri per raggiungere la croce di vetta li faccio a piedi come tutti.

Ora ci attendono 1800 metri di dislivello in discesa per arrivare alle auto!

Come al solito alle prime curve sono un po’ rigido e impacciato… il pendio ripido e ghiacciato, gli sci con le lamine sicuramente a dir poco smussate e le numerose persone in salita da evitare non aiutano… così alla prima curva parto per la tangente, ma mi fermo sui piedi di Nicolò che riesce a trattenermi. Peccato perchè sarà la mia unica caduta della giornata, ma con così tanto pubblico mi ha ferito nell’orgoglio!🙂 La sciata nel complesso è splendida. Solo in qualche breve tratto è cartonata, per il resto è trasformata e quindi si può scodinzolare allegramente. Notiamo una grossa valanga appena caduta e ringraziamo Matteo per aver deciso di svegliarci così presto. Prima ci si toglie da qui e meglio è. Arriviamo al limite della neve dove ci crogioliamo al sole per poi raggiungere in pochi minuti il rifugio dove recuperiamo le cose che avevamo lasciato lì. Ora ci aspetta una ripida discesa con gli zaini nuovamente a pieno carico. Perdiamo quota rapidamente lungo un sentiero diverso rispetto a quello dell’andata.

In prossimità delle auto trovo una fontanella… in breve tempo si sparge la voce e il paesino si trasforma in un distaccamento di Rimini: gente in costume, chi si lava i denti con il sapone, ci manca poco che qualcuno tenti addirittura due bracciate a stile libero nella piccola vasca della fontanella!

Riprese le auto si fa un’ultima sosta per un gelato dove accerchiamo un povero malcapitato motociclista che si stava gustando in solitudine un toast. Purtroppo è già finita, ma tra due settimane c’è la seconda uscita!

Qui la nostra traccia GPS di salita (forse mi si è spento poco prima della cima… batterie scariche e non avendolo sott’occhio non le ho cambiate subito… sigh!)

Qui le foto di Sergio e Barbara

Ecco le mie foto:

2 risposte a “Mont (s)Gelè: prima uscita del corso SA2

  1. Week end davvero splendido!!! speriamo tanto che mi promuovano in modo da poter partecipare anche al corso SA2 in tua/vostra compagnia. Splendide anche le foto. Bacio Barbara

  2. Ciao Barbara! Credo non ci siano dubbi sul fatto che tu venga promossa al SA2! Alla prossima dunque, salutami Sergio!

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