Corno Brunni (2862 m)

Seconda uscita del corso SA2… si pernotta al rifugio Maria Luisa sopra Riale, in val Formazza (VCO). Rispetto agli standard dei rifugi e soprattutto in confronto con quello della prima gita del corso (rif. Crete Seche) questo era un albergo: acqua calda, doccia a gettone, cena ottima e abbondante… poi siccome era il compleanno di Stefano ci è toccato pure berci dello spumante!

Ma torniamo al mattino… purtroppo quest’anno di neve ce n’è poca e quindi ci tocca spallare gli sci tagliando qualche tornante della strada che porta al rifugio. E pensare che un mese fa avevamo calzato gli sci dalla macchina per fare il pizzo Fiorina, sempre da Riale.

Arrivati al rifugio lasciamo lì il materiale che non ci serve e proseguiamo… la cima che dobbiamo raggiungere è il Corno Brunni, ma diversamente dalla gita che ha fatto Nicola un mesetto fa, saliremo dal versante nord… perchè quello sud andrebbe bene per arrampicare su roccia visto che non c’è più traccia di neve!

Arriviamo all’ultimo ripido pendio dove senza rampanti si scivola un po’ via… arriviamo ad una cimetta (quotata, ma senza nome, sulla carta) dove lasciamo gli sci per proseguire armati di piccozza e ramponi. Il fatto di non essere legato mi intimorisce un po’ dato che non ho ancora una grande esperienza di vie di misto… è solo questione di prenderci un po’ confidenza, ma ce la caviamo egregiamente tutti. Lo scenario è fantastico e qualche barzelletta in cima seduti al sole rendono la giornata tra quelle da incorniciare.

Tornati al rifugio con splendida sciata, dopo un riposino, ci si allena nuovamente (già l’avevo fatto lo scorso anno con il corso di alpinismo), a frenare un’eventuale caduta con la piccozza. Più che a usare la picca mi ricorderò bene come fare uno sgambetto a qualche amico… gli istruttori si sono sprecati nel mostrarcene qualche esempio!🙂

L’ultima “fatica” della giornata è stata quella relativa alle manovre con la corda in caso di caduta in crepaccio di un compagno di cordata… il famigerato cordino da ghiacciaio (già abbondantemente visto in corsi precedenti) ha mietuto ancora diverse vittime!

Qualche dato della gita: 12.8 km, 1200 m di dislivello positivo accumulato, velocità massima 50 km/h (mi sembra tantino).

Ecco le mie foto della giornata di sabato:

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