Basodino (3272 m)

La domenica ci svegliamo alle 4:20… abbiamo dormito quasi tutti (io tra questi) molto bene. Evento raro in rifugio ed infatti fuori nevica (pochissimo però)!

Alle 5:30 siamo già con gli sci ai piedi e con le pile frontali accese. Anche questo weekend mi sono inserito nel gruppo che ha come istruttore Matteo… e così siamo sempre in testa!🙂 Si sale bene fino all’inizio del canale di Kastell, dove, forse per un’incomprensione, Nicola sceglie il lato più ripido per salire. Gli sci tengono, la testa meno (me se dovessi scivolare qui?). Ormai sono dentro al tratto ripido e fermarsi per mettere i rampanti sarebbe un casino… poi vedo man mano che un bel po’ di gente li ha messi sotto e la preoccupazione aumenta (non sarò mica l’unico che non li mette, ho pure le lamine smussatissime!). Così appena trovo un sasso “comodo” mi fermo per mettere i rampanti. Quando riparto è tutta un’altra storia! Due inversioni però e sono fuori dal tratto ripido (a saperlo resistevo ancora un po’ ed evitavo di fermarmi). A quel punto si mette in testa Marco che per far riposare tutti traccia una rotta meno ripida. Negli ultimi metri prima del colle i rampanti si fanno nuovamente utili (anche se non indispensabili). Una volta scollinati ci togliamo i rampanti per affrontare una breve discesina. Le mie pelli, che in salita tengono che è una meraviglia, per contro in discesa non scorrono per nulla, anzi , si inchiodano: per questo ho fatto un capottone alla fine della discesina. Fa caldo e si sale in maglietta a maniche corte (dopo un po’ però mi rimetterò il micro-pile dato che tira un po’ di venticello).

Arriviamo al deposito sci (ne ho visti di più comodi! :-)) dove calziamo i ramponi. La cresta di misto non è per nulla complicata, ma abbastanza esposta. Arriviamo tutti in vetta da dove finalmente posso godere il panorama (la volta scorsa che salì sul Basodino eravamo immersi nelle nuvole).

La discesa regala curve a non finire, peccato che i miei sci sul duro vibrino da far paura… resisterò fino alla prossima stagione prima di cambiare l’attrezzatura? La tentazione è fortissima…

Qualche dato della gita: dal rifugio Maria Luisa ci vogliono circa 4h, difficoltà D-, 1300 m di dislivello accumulato, 16 km percorsi.

In conclusione: splendido weekend in ottima compagnia, meteo spaziale, gite remunerative anche dal punto di vista “didattico”. Grazie a tutti e alla prossima!

Qui le foto di Sergio.

Qui le mie foto di domenica:

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