Rifugio Crosta e Alpe Balzo in mtb

Era da un po’, causa corso SA2 di scialpinismo, che non pedalavo con il gruppo del CAI Gallarate (Umberto, Fabio, Simone, ecc.). Come al solito propongono giri interessanti (in ambiente alpino, sentieri tecnici, salite impegnative) e pertanto fatico a dire di no… così eccomi, unico rappresentante del CAI Varese, al ritrovo a Gallarate. Con tutta calma alle 10 siamo in sella a Maulone, paese sopra Varzo lungo la strada che porta a San Domenico (VCO). Dopo pochi minuti su asfalto in leggera salita, deviamo a destra per iniziare la vera salita. Le rampe assassine non mancano, ma le gambe girano bene (lo scialpinismo in alta quota ha dato i suoi frutti) e così mi ritrovo davanti. Poco dopo parte una catena a Franco (CAI Gallarate)… a dire il vero inizialmente si parlava di forcellino storto e quindi, vedendo che era già assistito da una troupe di meccanici che manco ai box di F1 si vedono… peccato che il problema vero alla fine fosse la catena e soprattutto lo smagliacatena… inutile dire che alla fine la soluzione è stata la solita insostituibile falsa maglia (di cui io ne porto sempre almeno due, con un buon smagliacatena). Dopo questa lunga sosta ripartiamo… con Sergio pedaliamo agili, purtroppo sempre su asfalto fin quasi al rifugio… le auto però sono rarissime e l’ambiente è splendido. Qualche nuvolone nero sulle cime sopra di noi ci spaventa un po’, ma proseguiamo… il rifugio, come già sapevamo, è chiuso… sembra molto bello e attrezzato, magari ci tornerò in inverno per qualche scialpinistica. Da lì si prosegue ancora in salita, finalmente sterrata, fino al colle Balzo (1885 m), punto più alto del giro. Franco tira fuori dallo zaino una bottiglia di Chianti! Pensavo scherzasse quando mi aveva detto che non aveva lo smaglia-catena per far posto ad una bottiglia di vino… beh, se lui è d’accordo, possiamo sempre fare così! Anzi, se vuole porto anche il pulisci-catena se lui porta sempre in cima anche qualche stuzzichino!🙂

Finalmente discesa, e che discesa! Divertente, a tratti bella tecnica, la bici era a posto e così me la sono goduta tutta, facendo anche dei gradini tosti in un paesino i quali hanno mietuto delle vittime (sempre Franco, sarà stato il Chianti).

Per fortuna nulla di grave (nemmeno una sbucciatura vera. solo una botta al gomito). Riprendiamo la discesa sempre su single track divertentissimo fino a Varzo, dove avevamo lasciato l’auto di Sergio per andare a riprendere le auto a Maulone… stiamo prendendo una brutta piega con queste “risalite meccanizzate” o meglio motorizzate! Va beh, saranno stati 10 min di auto, possiamo ancora ritenerci bravi…

Per concludere, gelatino (gli altri birretta), ma io per pranzo avevo mangiato solo 3 barrette.

Grazie a tutti per la splendida compagnia e alla prossima!

Qui le mie foto:

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