Schilthorn

Anto è quasi in vetta, pochi metri più in là scivolerà per un centinaio di metri di dislivello

Anto è quasi in vetta, pochi metri più in là scivolerà per un centinaio di metri di dislivello

Qui la mia relazione su Hikr.

Dopo più di un mese di stop, a causa del maltempo, ma soprattutto dei lavori infiniti dovuti al trasloco, finalmente si riprende con le uscite del corso di scialpinismo. La gita è stata divertente, anche se abbiamo vissuto attimi di panico quando la mia Antonellina, ormai a poche decine di metri dalla vetta ha fatto uno scivolone di un centinaio di metri lungo un pendio ripido e con qualche salto di rocce (per fortuna da lei evitato). Per qualche secondo sono rimasto letteralmente impietrito, impotente, pensando già al peggio. L’istinto sarebbe stato quello di buttarsi a capofitto, ma avrei solo potuto peggiorare la situazione (cadendo magari io stesso avendo pelli e attacchi ancora con il tallone sganciato). Altri istruttori erano invece già in assetto da discesa e così mi hanno consigliato di non scendere, anche perchè sembrava che Antonella si fosse fermata e che stesse bene. Una guida alpina svizzera si è fiondata da lei per portarla in sicurezza (era in mezzo ad un pendio in pieno sole con pericolo di scariche). Alla fine si è presa solo un gran spavento, ma, come al solito, stupendomi per la sua forza d’animo, si è rimessa gli sci ed è risalita fino in cima per scendere con tutto il gruppo dallo stesso versante da cui eravamo saliti (lei invece era caduta dal versante che scende verso Egga). Spaventata certamente, è però riuscita a scendere, forse anche meglio del solito, caricata continuamente da Alex e Andrea, che non finirò mai di ringraziare. La caduta è stata causata dal ribaltamento in avanti dovuto ad un avvallamento della traccia. Lei poi non ha avuto la prontezza di fermarsi subito e così poi ha acquisito un po’ di velocità (per fortuna non troppa) non riuscendo ad arrestare la caduta. Ovviamente un esperto non sarebbe caduto così facilmente per un avvallamento, ma è anche vero che all’SA1 non viene spiegato come comportarsi in caso di scivolata (senza piccozza). Magari sarà l’occasione per ragionare su un eventuale micro-lezione ad hoc da aggiungere al programma. Chiusa la parentesi brutta, per il resto la gita è stata molto bella, con panorama maestoso sul Fletschhorn, etc. Neve sciabilissima (anche con un gancio in meno su uno scarpone, ancora non mi sono arrivati i miei nuovi scarponi). A fine gita ci siamo fermati per pranzo subito dopo il confine per un ottimo tagliere di salumi e formaggi, con l’immancabile birrozzo. Alle 16 eravamo già a Varese, contenti di aver riportato anche questa volta la pellaccia a casa.

Qui le mie foto.

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