La strada degli scoiattoli (la veja de scuettar)

Enzo in pigiama davanti al cartello della strada degli scoiattoli

Enzo in pigiama davanti al cartello della strada degli scoiattoli

Qui le mie foto.

Giro breve ma intenso in val Antigorio. Viste le previsioni meteo (poi parzialmente smentite, nel senso che c’è stato anche qualche momento soleggiato), era il giro ideale… 6 partecipanti, 3 auto: non ci siamo proprio, porca miseria! D’altronde c’è gente che ha la bici troppo nuova da rischiare di rigarla caricandola insieme ad altre bici… ma non è una mountain bike che sale e scende dai sentieri sassosi… va beh, no comment!

Arriviamo a Crodo dove facciamo una doverosa sosta alla ormai famosa latteria, o meglio, lì passeremo a fine giro, al mattino invece ci concentriamo sulle brioche del fornaio e sul cappuccino del bar… Con 40 min di ritardo sulla tabella di marcia (non prevedevo una seconda colazione così abbondante) ci mettiamo in sella. Saliamo su asfalto superando Croveo, Osso e Ponte, fino al ponte da cui a sinistra parte la strada che porta ad Esigo. Rampe al limite della pedalabilità si alternano a tratti più tranquilli. Arriviamo così al bel paesino di Esigo con la sua chiesetta antica e alcune baite ristrutturate. Scambiamo due chiacchiere con gente del luogo, ammiriamo il panorama maestoso. Ripartiamo lungo una strada a tratti asfaltata, a tratti sterrata: costante invece la pendenza, sempre bella sostenuta. Ad un certo punto, presi dalla foga della salita, nessuno, tranne Elio che è più indietro e sale con più calma, nota il cartello a lato della strada e proseguiamo… dopo un po’ do un’occhiata al GPS e mi accorgo di essere fuori rotta. Lo comunico subito a Camilla che mi era pocho più dietro, mentre Simone ed Enzo sono più avanti. Riparto con l’intento di raggiungerli. Li trovo fermi a cercar funghi… nel frattempo arriva Barbara, spiego a tutti la situazione e decidiamo di scendere. Troviamo Elio che sale, deciso a fare questa variante in salita per allungare un po’ il giro. E così di nuovo su, sempre su rampe ripidissime. Qualcuno rinuncia a proseguire, Elio buca (o meglio ha la gomma bucata dalla partenza, l’ha gonfiata ma nel frattempo si è sgonfiata). Enzo e Simone sono davanti, io cerco di non perdere di vista anche quelli dietro, più che altro per non farli spazientire troppo (questa salita non era in programma!). Alla fine i primi due tornano indietro, la strada finisce poco più su… decido di arrivare anch’io fin là, gli altri nel frattempo danno fondo alle provviste. Diciamo che questa variante è stata praticamente senza senso: l’unica cosa bella è l’ambiente (val Bondolero). Se avessimo proseguito a piedi saremmo arrivati al colle che porta a San Domenico! Scendiamo lungo la stessa strada fino ad incontrare il famigerato cartello. Finalmente imbocchiamo la strada degli scoiattoli! Molto bello e divertente. Decidiamo di prendere la discesa per Graglia, più ripida e tecnica. Arriviamo così in breve a Baceno, dove abbiamo lasciato le auto.

Bel giro e ottima compagnia, come sempre. Il meteo ci ha graziati. Burro, formaggio di capra, pane di mais e pane ossolano, uno strudel e del gelato sono il bottino di questa bella giornata ossolana.

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