Oberalpstock

in cima!

in cima!

Qui le foto di Marco.

Qui le mie foto.

Bellissima gita infrasettimanale. Complice il mio giorno libero (il sabato lavoro, ma ho il mercoledì libero), la festa di San Giuseppe per chi lavora in Svizzera, la pensione per qualcun altro e un giorno di ferie per altri, ci ritroviamo in 6 alle 5:45 al Gaggiolo.

Alle 8 siamo a Disentis, con qualche dubbio sul meteo, visto che ci sono nuvole basse. Ed infatti prendiamo gli impianti per salire fino a 2814 m, completamente immersi nelle nuvole. Per fortuna l’ultimo tratto di seggiovia e l’ancora finale sono al sole. Tira però un forte vento: d’altronde non possiamo avere tutto, pensiamo… ed invece, dopo un breve tratto con gli sci ai piedi (pelli montate) e scavalcata la cresta rocciosa del piz Ault (grazie a delle scalette metalliche) il vento cessa: ottimo! Il traverso successivo in leggera discesa si rivela delicato (esposto), ma non difficile. Scendiamo sul ghiacciaio (Brunnifirn) e ripelliamo nuovamente per salire, finalmente. La cima è davanti a noi e non ci vuole molto a portarsi sotto l’ultima rampa, bella ripida. Con qualche equilibrismo tra rocce e neve dura arriviamo poco sotto la cima con gli sci. La raggiungiamo brevemente a piedi. Il panorama è davvero entusiasmante, se poi nella compagnia c’è Marco che conosce quasi tutte le cime a vista… è troppo bello stare ad ammirare tutto quel “ben di Dio”. Scendiamo, sperando che nel frattempo le nuvole che impestavano la valle da cui saremmo dovuti scendere (val Strem) si fossero diradate. Arrivati al colletto le nostre speranze si avverano, così possiamo lanciarci giù verso Sedrun. I primi 1000 m di dislivello sono su pendii sostenuti, neve primaverile, divertente. L’ambiente poi è sbalorditivo, ricorda un po’ il Bianco (granito rossastro). Nell’ultima parte di discesa attraversiamo parecchie valanghe, meglio uscire in fretta da lì. Alle 15, come preventivato, siamo in stazione a Sedrun, dove poco dopo prendiamo il treno che ci riporta velocemente a Disentis.

Gran bella gita, forse un po’ semplificata grazie agli impianti, ma non per questo banale (BSA). Magari da rifare in futuro provando la discesa dalla Maderanertal.

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