1 Maggio: Torrione di Valsolda e cima di Foiorina

croce di vetta

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Qui le mie foto.

Le previsioni meteo parlano di una breve finestra di bel tempo proprio nella mattinata del 1 Maggio, così opto per una gita a piedi nelle nostre prealpi. Avvicinarmi al brutto tempo andando con gli sci sulle Alpi non mi sembra opportuno, visto anche che di sciate ne ho fatte un bel po’ ultimamente… Abbiamo poi da “provare” il nuovo libro di escursioni acquistato durante l’ultima serata culturale del CAI Varese: davvero ben fatto, chiaro, completo e con ottime gite poco note, tutte o quasi mediamente impegnative.

Così scelgo questa gita al Torrione di Valsolda, partendo da Seghebbia, in val di Rezzo, sopra Porlezza. Alla fine siamo in 7 al ritrovo e in poco più di un’oretta siamo al parcheggio del minuscolo paesino. Ho anche la traccia GPS perchè l’autore del libro spesso gira in compagnia di un gruppo di amici gestori di un bel sito internet. All’inizio il sentiero non è forse molto visibile, ma è ben segnalato da cartelli e segnavia sugli alberi. La descrizione poi è inequivocabile, così procediamo sicuri. Un piccolo guado ci sveglia definitivamente dal torpore del viaggio in auto… incrociamo due valligiani, intenti a sistemare il recinto per i muli. Continuiamo a salire, fino a costeggiare un paretone spettacolare, alto almeno un centinaio di metri, sicuramente teatro di arrampicate impegnative. Giungiamo quindi all’alpe Fiorina, curatissima a tal punto che è video-sorvegliata! Forse un po’ eccessivo (a dire il vero non ne ho viste di telecamere), ma ho visto una bella centralina meteo, dei tavolini per il pic-nic, delle casette di legno… Dopo aver mangiato qualcosina riprendiamo a camminare, raggiungendo la bocchetta di Boi. Da qui il panorama sui laghi è entusiasmante e non resistiamo alla tentazione di dare un nome a tutte (o quasi) le cime in vista. Proseguendo raggiungiamo un pendio ripido da attraversare lungo un sentiero abbastanza esposto e assolato. Raggiunta un’altra bocchetta ci dividiamo: Marco prosegue per la cresta, gli altri, tra cui io, seguiamo un sentiero che costeggia la cresta. Dopo un po’ però ci rendiamo conto che questo sentiero avrebbe circumnavigato la cima, così per nevai (anche ripidi) e rododendri, conquistiamo l’intaglio tra i due torrioni e saliamo a quello più alto (Sud), dove nel frattempo era già arrivato Marco. Bellissimo panorama, gustato con una fetta di torta di Antonella e un buon bicchiere di spumantino portato da Gianni (qui ci stiamo prendendo gusto!). Dopo una meritata pausa, riprendiamo il cammino, incitati anche da alcuni nuvoloni che nel frattempo hanno fatto capolino all’orizzonte (da Nord). Scendiamo nuovamente all’intaglio, superando un passaggino di I grado, poi puntiamo alla cima di Foiorina, già raggiunta da alcuni di noi questo inverno con gli sci, salendo però dalla Val Colla. Scendiamo poi alla bocchetta di San Bernardo, pestando a lungo neve, in molti tratti anche abbondante. Dal colle scendiamo al paese, attraversando un bel bosco. Ormai all’auto sentiamo le prime gocce, ma saranno solo un pre-allarme, i temporali arriveranno poi solo in serata. Ne approfittiamo così per riposarci nel parchetto giochi a fianco del municipio, dando fondo anche alla seconda torta preparata da Antonella per l’occasione. Se ve ne fosse stata una terza dubito sarebbe avanzata pure quella!

Bella gita con altrettanto bella compagnia! Alla prossima

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