Ferrata del Limbo – Monte Mucrone

Qui le mie foto.

Gita sociale CAI Varese, gruppo escursionismo. Quest’anno insieme a Fabiano sono accompagnatore delle gite alpinistiche al Roccia Nera sul Rosa (ghiaccio) e alla ferrata del Limbo, sopra Oropa (BI). La prima gita, programmata a fine Luglio, salta causa meteo, mentre la ferrata, per fortuna, si riesce a fare… Purtroppo non c’è il pienone che mi aspettavo: tra gli svariati motivi che potremmo ipotizzare (oltre ai classici che non tramontano mai, purtroppo: la crisi economica, la sfiducia generalizzata che rende tutti più pigri, ecc.) ve ne sono alcuni che meriterebbero una riflessione. Gira ormai voce che al CAI Varese i vari gruppi (escursionismo, scuola di alpinismo e scialpinismo in primis) siano chiusi in se stessi e che molti istruttori/accompagnatori risultino antipatici e scortesi. Queste malelingue ovviamente vanno a tutto vantaggio di altre sezioni limitrofe. Peccato! Chiudiamo questa triste parentesi, sperando che nei prossimi mesi cambi qualcosa. Naturalmente in montagna ci divertiamo comunque, anche senza i bus pieni, ma è brutto vedere che in molti cambino parrocchia…

Una trentina di escursionisti si sono cimentati sulla ferrata del Limbo al monte Mucrone. L’avvicinamento è già di per sè una piccola impresa: tra rododendri ed erba scivolosa, il gruppo si è sgranato lungo il sentiero. La nebbia non ha senz’altro aiutato Fabiano a ricongiungere il gruppo, ma alla fine siamo riusciti tutti ad imbragarci e ad iniziare la salita. Il primo tratto, il più impegnativo, presenta passaggi atletici su paretine strapiombanti; il secondo è caratterizzato da camini e diedri; il terzo, superato il quale siamo usciti dalla nebbia, presenta un breve ponte tibetano.

Raggiunta l’anticima, dove è posta una croce metallica, abbiamo potuto godere dello spettacolo offerto dal “mare“ di nubi attorno alle vette più alte della zona: dal monte Mars alla colma di Mombarone, dal monte Bianco al monte Rosa. Una volta che anche l’ultimo partecipante è uscito dal tratto attrezzato, ci siamo incamminati verso la cima vera e propria, sulla quale svetta un monumento dedicato al 150° del CAI. Con un bel sole caldo, ci siamo rifocillati e riposati, programmando altre entusiasmanti gite.

La discesa è avvenuta lungo la “normale” che passa da una vecchia stazione di arrivo di una funivia, un vero “ecomostro” che meriterebbe l’abbattimento viste anche le sue precarie condizioni. Costeggiato il lago di Mucrone troviamo il tempo per una veloce birretta al rifugio Savoia; poi di nuovo in cammino lungo un bel sentiero lastricato. Infine un impegnativo guado ci ha permesso di raggiungere il bus, sul quale ci attendevano quintali di salami, torte, ecc.

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