Incidente in moto: fermo per 2 mesi

Ormai 3 settimane fa, rientrando a casa da una serata in sede al CAI Varese, io ed Antonella abbiamo avuto un incidente. Eravamo appena partiti e al primo stop, per evitare un’auto che invadeva la corsia dove stavo immettendomi, mi sono visto costretto a frenare bruscamente, già a moto inclinata. La velocità per fortuna era ridottissima, ma ciò è bastato a far bloccare la ruota anteriore e a far scivolare lateralmente la moto, praticamente da fermi. Antonella ne esce illesa, io rimango con il piede incastrato sotto alla moto, purtroppo fratturato. Una caduta banale, come ne ho fatte già altre nell’arco dei miei 15 anni di carriera motociclistica, ma questa volta sono stato sfortunato. Forse la nuova moto, più pesante, di certo non ha aiutato, ma non penso che 20 kg in meno (il Monster pesa 174 kg a secco, il Multistrada 196 kg) avrebbero fatto meno danni. Fatto sta che sono stato operato il giorno successivo al mio ricovero, avvenuto la sera stessa, portato con l’ambulanza. Ho avuto una frattura del secondo metatarso e, ben più grave, una lussazione della Lisfranc (l’articolazione che collega i metatarsi alla parte “posteriore” del piede).

Mi hanno messo alcuni fili di Kirschner, che altro non sono che dei fili rigidi metallici (diametro 2, 5 mm) che servono a stabilizzare le varie parti durante la guarigione. Me li toglieranno ad 8 settimane dall’intervento, insieme alla steccatura. Poi ci vorrà un po’ per riprendere tono muscolare e mobilità articolare, sperando che tutto vada bene e che non ci siano strascichi. La lussazione alla Lisfranc è molto rara e se non curata bene può essere pesantemente invalidante. Dovrò quindi seguire bene tempi e modi per la riabilitazione. Il piede non tornerà, purtroppo, al 100%, ma spero possa almeno permettermi di continuare con le mie attività sportive in montagna. Dover “appendere al chiodo” per sempre sci, scarponi, moschettoni, biciclette e quant’altro sarebbe per me davvero insopportabile. Spero solo di dover avere pazienza e dare tempo al mio fisico di riparare i danni.

La moto si sa è pericolosa, ma un incidente così si può avere in 1000 modi (cadendo da una scala, giocando a calcio, ecc.). Ora, se dovessimo pensare a tutti i modi in cui ci si può far male non faremmo più nulla. Non possiamo di certo governare il destino, l’importante è non dargli una mano perché sia nefasto. Tornerò quindi a guidare la mia moto (che non si è praticamente fatta nulla, solo un graffietto e una leva del freno piegata), con ancora più attenzione e prudenza.

Nel frattempo mi dedico ad attività più statiche, sognando le future salite in quota

Una risposta a “Incidente in moto: fermo per 2 mesi

  1. Alessandro Spadaro

    Ciao Mauro, da quanto. Non ci si sente da una vita ma ogni tanto leggo il tuo blog😉 Mi spiace tantissimo per l’incidente, spero ti riprenda presto e al 100%
    Tantissimi auguri di pronta guarigione,
    Ale

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